COMUNE DI NOVATE MILANESE
Programma elettorale 1999-2004

di Amalia Fumagalli

condiviso dai Democratici di Sinistra, dal Partito Popolare Italiano e dal Partito dei Comunisti Italiani

Chi fosse interessato, può scaricare il programma elettorale in formato Word 7.0 o Testo

Il comune in una società che cambia Le modalità del governo della comunità Il contenuto dei servizi Gli investimenti
Protezione civile Una città più sicura Conclusioni  

 

1. IL COMUNE IN UNA SOCIETA’ CHE CAMBIA

Stiamo attraversando un periodo di cambiamenti significativi nella nostra società ; e cambiano le condizioni del lavorare : sempre meno lavoro "sicuro" per le garanzie sociali che comporta, sempre di più lavoro autonomo, precario, a tempo e a collaborazione. Anche la mobilità interna al mercato del lavoro è elevatissima : si cambia lavoro con grande facilità e si cerca di farlo per migliorare la propria posizione lavorativa. Ciò determina sicuramente una maggior flessibilità nell’occupazione, ma anche una maggiore insicurezza e un forte senso di precarietà, soprattutto nei giovani in cerca di primo lavoro.

Anche le sicurezze derivanti dal Welfare State sono state intaccate : infatti, si sono ridotti i margini di intervento dello stato nel definire garanzie sociali per tutti, si sono ridotti anche alcuni privilegi, è messo fortemente in discussione il modo con cui lo stato ha erogato sin ora i sussidi. Anche gli impegni a cui l’ingresso in Europa ci obbliga, determinano un ripensamento di tutta la politica previdenziale e socio-assistenziale del nostro paese.

L’invecchiamento della popolazione, se da un lato è indice di un elevato benessere dall’altro determina un aumento nella richiesta di servizi - di diverso genere, sociali, assistenziali, sanitari, culturali, ecc. - destinati a questa parte di popolazione. Il divario con le fasce di popolazione giovanile, d’altro canto, si fa sentire in modo significativo : il forte malessere avvertito dai giovani - legato all’insoddisfazione del funzionamento del sistema scolastico, alle incertezze del mercato del lavoro, alla difficoltà di trovare casa a prezzi accessibili - spesso si esprime in forme di protesta che non trovano, spesso, interlocutori sufficientemente attenti.

Pertanto, la progressiva riduzione degli interventi statali e regionali volti a garantire forme di sicurezza sociale ha parallelamente comportato un ampliamento delle richieste di interventi nei confronti dell’Amministrazione locale. A fronte di un aumento dei bisogni espressi da fasce di popolazione tra loro diverse – per età e condizione sociale -, il Comune è sempre più direttamente investito come primo interlocutore dei cittadini ed è spesso chiamato a supplire alla riduzione di interventi statali. Ciò determina un appesantimento dei bilanci comunali e la necessità di ripensare le modalità di accesso ai servizi, garantendone la fruizione facilitata solo a chi ne ha veramente bisogno.
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2. LE MODALITA’ DEL GOVERNO DELLA COMUNITA’

  1. Per una politica delle risorse

Per garantire servizi qualificati è necessario disporre di risorse adeguate. Le risorse di cui il Comune dispone derivano in minima parte - e sempre meno in questi ultimi anni - dallo stato e dalla regione e sempre di più dalle entrate proprie, cioè dalle imposte e dalle tariffe.

Nei prossimi anni, grazie ad un lavoro già avviato, sarà possibile attuare una serie di verifiche incrociate sulle dichiarazioni effettuate dai cittadini per far emergere fenomeni di elusione e di evasione fiscale. Ciò non solo servirà ad aumentare il gettito fiscale, ma soprattutto determinerà una maggior equità di trattamento tra i cittadini.

Inoltre, già dal prossimo anno, nuovi soggetti contribuiranno in modo sostanziale : ad esempio, il nuovo centro commerciale, per quanto riguarda l’ICI, e le farmacie comunali, che dopo il periodo iniziale di avvio delle nuove sedi, saranno in grado di pagare un canone di affitto adeguato.

Altre risorse da attivare sono : la valorizzazione del patrimonio comunale (cessione di alcuni fabbricati, come l’officina comunale, adeguamento degli affitti,ecc) e modalità alternative nella gestione dei servizi.

Nonostante ciò, probabilmente, per poter garantire quantità e qualità dei servizi offerti, occorrerà adeguare nel tempo le tariffe relative ai servizi stessi, e le modalità con cui sono definite, alla luce di un principio importante, quello che chi più ha più deve contribuire, per poter consentire a chi non ha di accedere comunque ai servizi.

Per quanto riguarda la politica fiscale in senso più ampio, si continuerà sulla strada di tutelare maggiormente la prima casa e di agevolare - entro i limiti della normativa vigente - le piccole imprese e d il commercio di vicinato.

2.2. Facilitare la comunicazione tra Comune e cittadini

In questi ultimi quattro anni molto è stato fatto in questa direzione, sia da parte di riforme a livello nazionale sia da parte del nostro Comune. Tuttavia, molto resta ancora da fare, verso una maggior semplificazione delle procedure burocratiche e una maggior trasparenza dell’operato della pubblica amministrazione.

Occorre consolidare i nuovi servizi che sono stati appena aperti : lo sportello unico per le imprese e lo sportello del cittadino, perché possano costituire la "porta d’accesso" al Comune e ai suoi servizi e possano essere strumenti per migliorare il dialogo e il confronto con operatori economici, associazioni e singoli cittadini.

2.3. La modalità di gestione dei servizi

E’ importante continuare il processo di riorganizzazione interna all’ente, per verificare i reali costi di gestione, per migliorare l’efficienza, per ottimizzare le risorse disponibili.

Il Comune, infatti, è garante, sul piano globale, delle risposte ai bisogni dei cittadini. Esercita il suo ruolo attraverso la programmazione, il coordinamento, l’organizzazione, e il controllo della rete dei servizi, ma anche attraverso il coinvolgimento e la collaborazione con altri soggetti, in modo da permettere a ciascuno di esprimere le proprie potenzialità e di offrire, insieme, risposte efficaci.

Una comunità solidale si esprime attraverso la capacità di offrire una gamma di interventi articolati rivolti ad utenti diversi, la garanzia di un accesso privilegiato alle fasce di popolazione economicamente più deboli ed anche l’utilizzazione di forme di gestione dei servizi integrate tra pubblico e privato, quando questa scelta consente flessibilità e risparmi nella gestione, pur mantenendo la titolarità del progetto all’ente pubblico.

Occorre, pertanto, favorire l’integrazione tra l’esperienza delle realtà istituzionali e quella delle realtà associative, di volontariato, della cooperazione sociale, ecc., sostenendo le realtà di servizio originate dalla comunità locale in risposta ai bisogni emergenti. Pertanto, il mantenimento dei servizi pubblici erogati si avvarrà anche delle risorse presenti sul territorio che fanno riferimento al volontariato, alla cooperazione e al privato-sociale, consolidando i rapporti di collaborazione già avviati nel corso del precedente mandato (cooperative sociali per integrazione dei servizi alla prima infanzia e al CSE, scuole materne e micronidi privati, SOS, Auser, OASI, ENS, ANFFAS, ACLI, Piccola Fraternità ecc.)

Viene riconfermata la scelta di gestione dei servizi biblioteca, attività culturali e politiche giovanili attraverso l’Istituzione, che consente una maggior partecipazione nella gestione dei servizi, una maggior flessibilità nel dare risposte all’utenza, lo sviluppo di maggiori sinergie tra i vari momenti di cui si compone l’organizzazione e la gestione di un servizio, dalla fase ideativa e preventiva a quella realizzativa.

Allo stesso modo, si riconferma la scelta della gestione attraverso azienda speciale delle due farmacie comunali, e la partecipazione del nostro Comune ai Consorzi acqua potabile, di depurazione delle acque, per la formazione professionale, bibliotecario nord-ovest, per i centri lavoro, al CIMEP e al PIM, per affrontare tematiche di carattere sovracomunale.

2.4. Il governo del territorio : ambiente urbano e incentivi allo sviluppo

La città è il luogo nel quale vivere, lavorare, trovare occasioni di incontro e di crescita culturale. La qualità dell’ambiente urbano è un bene prezioso, affidato in primo luogo alle mani dell’amministrazione locale e dei cittadini che lo utilizzano, ma anche legato alle scelte che vengono compiute a scala provinciale, regionale e nazionale.

Per le imprese e l’occupazione

Negli ultimi anni, anche il nostro territorio ha registrato chiusure di impianti e processi di ristrutturazione che anche se non si sono tradotti in un vero e proprio processo di deindustrializzazione hanno portato ad un ridimensionamento dell'occupazione manifatturiera non del tutto compensata dalla creazione di posti di lavoro nel terziario. Le imprese locali hanno registrato un forte aumento della pressione competitiva. Hanno reagito accentuando gli sforzi per l’innovazione ed il miglioramento qualitativo delle produzioni e in molti casi sono anche riuscite a rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali.

Ma la sfida nei prossimi anni si preannuncia molto seria. La difesa e la qualificazione dei livelli occupazionali richiederà una forte qualificazione dell’apparato produttivo locale. E’ essenziale puntare alla realizzazione di un sistema produttivo locale sempre più basato su un tessuto di piccole medie imprese manifatturiere e terziarie dinamiche e avanzate. Non sono certo pensabili localizzazioni ad alta intensità di utilizzo di fattori già scarsi (come il terreno) o di produzioni incompatibili con la qualità ambientale.

Esistono le premesse per perseguire tale obiettivo. Le potenzialità di sviluppo dell’area in cui è inserito il nostro territorio sono notevoli grazie alla dotazione di infrastrutture, alla presenza del Politecnico a Bovisa e, in prospettiva, anche al polo esterno della Fiera di Milano. Anche l'indotto di Malpensa 2000 dovrebbe esercitare effetti positivi. Con il completamento dell'insediamento del Politecnico di Milano a Bovisa si aprono infatti opportunità di grande interesse, come lo sviluppo di nuove forme di collaborazione tra Università, aziende ed Enti locali allo scopo di favorire la creazione di nuove imprese ad alta tecnologia.

L'amministrazione uscente ha mosso alcuni passi significativi per favorire forme di collaborazione tra imprese e rapporti tra imprese ed amministrazione locale.

L'avvio della sperimentazione dello sportello unico per le imprese è stata l'occasione per instaurare rapporti di collaborazione sia con i livelli di governo superiori (Provincia, Ministero dell'Industria) che con le imprese locali. L’Amministrazione ha favorito la nascita del Consorzio Impresa 2000, una società non-profit per sviluppare la cooperazione tra imprese, il loro accesso ai servizi, la collaborazione con l'ente locale.

Proponiamo di accentuare l’impegno dell’amministrazione in queste direzioni, perché siamo convinti che l'ente locale può assumere un ruolo decisivo per la promozione dello sviluppo locale, anche attraverso la collaborazione tra i diversi Comuni della nostra area territoriale e la collaborazione tra i vari livelli di governo.

Tale prospettiva richiede l'attivazione di appropriate politiche locali e l'utilizzo di un approccio basato sui seguenti criteri e strumenti di intervento :

  • il consolidamento dello sportello unico, strumento per avviare nuovi rapporti di collaborazione con le imprese locali, per proseguire sulla strada della semplificazione amministrativa, senza allentare i controlli sul territorio e gli interventi correttivi
  • lo sviluppo di reti e di collaborazioni tra imprese, allo scopo di favorire la capacità delle imprese di cooperare per il finanziamento di progetti comuni di ricerca e sviluppo, la diffusione delle nuove tecnologie, attività di formazione, attingendo alle risorse messe a disposizione sia dalle leggi nazionali che europee

 

  • politiche attive per il mercato del lavoro, confermando la nostra partecipazione agli strumenti di governo del mercato del lavoro presenti nella nostra area, come il Centro per il Lavoro della Provincia di Milano per l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e le politiche attive di inserimento professionale e il potenziamento degli strumenti già disponibili come l’Informagiovani, promuovendo anche il coordinamento e la messa in rete delle varie iniziative esistenti nel territorio
  • politiche attive per la nascita di nuove piccole imprese (imprese manifatturiere innovative e ad alta tecnologia, e imprese del terziario avanzato) e azioni di marketing territoriale, in particolare favorendo la nascita del Parco tecnologico in collegamento con il Politecnico a Bovisa e rendendo appetibile il nostro territorio per attività legate all’Università. In queste direzioni occorre proporre e stimolare forme di collaborazione con gli altri Comuni e il Progetto DEAFIN per il marketing territoriale della Provincia di Milano che ha lo scopo di individuare gli strumenti per promuovere e governare i processi di creazione e rilocalizzazione delle piccole-medie imprese. Occorre, infine, esplorare la possibilità che il Comune utilizzi specifici strumenti per incentivare l’adozione di strategie innovative da parte delle imprese, come l’esonero dalla cauzione per le imprese che partecipano a gare d'appalto in possesso di certificazione, la flessibilità delle aliquote ICI
  • la realizzazione di una nuova area PIP prevista nella variante al PRG vigente, nella zona a sud dell’Autostrada, per favorire insediamenti artigianali di qualità.

Le attività commerciali

La recente entrata in vigore della legge di liberalizzazione del commercio richiede che il Comune metta a punto strumenti per garantire che all'interno del paese continuino e sviluppino la loro attività sia negozi alimentari di vicinato che esercizi specializzati e di qualità.

Occorre ricercare assieme agli esercenti delle attività commerciali sul territorio le forme e le opportunità per garantire che il tessuto commerciale possa continuare a svilupparsi sia per fornire servizi ai cittadini che per garantire opportunità lavorative.

A questo scopo occorre favorire la permanenza delle attività commerciali : da ricercarsi nel potenziamento dell'illuminazione pubblica, nella realizzazione di parcheggi, nell'estensione di zone a traffico limitato in un contesto di sicurezza e di tranquillità dei cittadini.

Gli strumenti di governo del territorio

L’Amministrazione uscente ha concluso il lavoro preparatorio per la nuova variante urbanistica al piano regolatore vigente che in particolare riguarda cinque grandi comparti della città: la zona Bovisasca, la zona Cavour-Balossa, la zona Prampolini-Di Vittorio, la zona Vialba-Lessona e l’area Rimembranze-Cornicione. Intendiamo raccogliere tutti contributi di arricchimento e approfondimento di questa proposta per arrivare il più presto possibile all’adozione, in modo da avviare i piani attuativi. Questa proposta si integra con il piano dell’azzonamento acustico, con il piano della mobilità e con quello della sosta, in modo da delineare tutti gli strumenti necessari al governo del territorio

Occorre, invece, aggiornare il Piano particolareggiato del vecchio centro, alla luce dei vincoli scaduti, con l’obiettivo di favorire gli interventi di manutenzione e di ristrutturazione conservativa, dove le condizioni generali degli edifici lo consentono.

Ribadiamo il tetto insediativo massimo, che, sulla base dell’esistente e di quanto previsto nella variante di PRG, definisce un insediamento reale pari a 21.500 abitanti.

In particolare :

  • per il centro, consideriamo prioritari gli interventi in Via Roma, nella ex Cucirini, nel comparto Roma2 (Madonnina, Roma e Garibaldi) strettamente connesso con la sistemazione viabilistica, nell’ex bar Morandi (piazza, pedonalizzazione o traffico limitato, viabilità, parcheggi sul vicolo S. Protaso) ; la valorizzazione della Villa Venino, con l’eliminazione del vincolo di scuola materna sulla cascina e il mantenimento del vincolo conservativo (per tipologia e volumetria),
  • per le periferie, la riqualificazione della zona di Via Prampolini, la modifica nella zona D4 e D5 (tra Via Di Vittorio e la Rho-Monza), la conferma della vocazione "industriale" del comparto Bovisasca-Polveriera (ma con una sistemazione viabilistica e insediativa, piste ciclopedonali, ecc.), sistema del verde in Via Cavour, azzonamento misto nella zona Cacadenari, verifica della praticabilità della proposta centro anziani, riabilitazione, centro sportivo per la Via Lessona, parcheggio Via Stelvio, con recupero a piazza del parcheggio antistante l’edicola, viabilità e polo universitario ospedale Sacco
  • per il verde, la progettazione e la realizzazione del Parco Cavour, sottolineando il collegamento con il parco agricolo attraverso lo spostamento del PIP da via Cavour alla zona Bovisasca ; la riprogettazione del parco Ghezzi con circuito ciclo-pedonale lungo il Garbogera, lo spostamento dell’attuale campo di calcio e la progettazione di spazi utilizzabili per attività libere; il potenziamento dei viali alberati, ecc.
  • per la viabilità, la conferma del sistema tangenziali (Sud e Ovest, con accesso al Sacco) ; aumentare nel centro le "isole" pedonali ; chiudere Via XXV Aprile verso Via Repubblica e definire un doppio senso di marcia con il recupero dell’area ex-Coop e dell’officina: verificando risorse e attori ; prevedere una strada parallela alla Via Bovisasca (verso la ferrovia) con collegamento Amoretti e Centro commerciale, a sgravio dell’intasamento attuale
  • per la mobilità, l’estensione della linea ATM 82 alla zona nord del paese o comunque lo studio di un sistema di trasporti interno che miri a soddisfare le esigenze attualmente esistenti (trasporto scolastico, collegamento al cimitero e alla stazione, ecc.)

Per un’ecologia applicata

Riconfermiamo la raccolta differenziata, come strumento per ridurre gli sprechi, migliorare il bilancio ambientale complessivo, affrontare minori costi di smaltimento. Occorre dare una sistemazione definitiva alle piazzole per la raccolta differenziata con interventi di arredo urbano e mantenere un’attenzione particolare all’informazione sulla qualità del nostro ambiente, per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e le caratteristiche dell’acqua e dell’aria.

Occorre mantenere la collaborazione con le scuole per attività di educazione ambientale e con gli enti preposti ai controlli (ASL, Provincia e Regione) per monitorare la qualità del nostro ambiente.
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3. IL CONTENUTO DEI SERVIZI

  1. I servizi interni

Negli ultimi anni abbiamo avviato una revisione organizzativa di tutta la struttura burocratica dell’ente, che dobbiamo completare. In essa è rimarcata una differenziazione tra servizi orientati verso i cittadini utenti, e quelli prevalentemente interessati all’attività interna. Vogliamo porre grande attenzione alla qualità dei servizi offerti, alla soddisfazione dei clienti loro destinatari e al raggiungimento degli obiettivi posti dall’Amministrazione, pur rispettando la correttezza formale dei procedimenti amministrativi: si tratta di un cambiamento "culturale" che va accompagnato anche attraverso supporti esterni e momenti formativi del personale.

In particolare, occorrerà porre molta attenzione all’assetto organizzativo interno in funzione sia degli obiettivi posti che del controllo di gestione dei servizi in essere, per poter migliorare, contestualmente, qualità ed efficacia.

 

 

  1. I servizi culturali

Uno degli obiettivi prioritari dell’azione del Comune nell’ambito della cultura è quello di sviluppare interventi volti all’ampliamento delle conoscenze, al miglioramento delle potenzialità individuali, alla diffusione della comunicazione in tutte le sue forme, all’affinamento delle capacità critiche e alla crescita culturale e civile di tutti i cittadini. Siamo convinti che queste attività contribuiscano alla promozione della persona, svolgano un ruolo di prevenzione delle diverse forme di disagio e di emarginazione e costituiscano un elemento essenziale a qualunque progetto di sviluppo.

Saranno consolidate le attività volte ad ampliare il patrimonio librario e multimediale a diffondere la lettura con interventi mirati alle diverse fasce d’età. Saranno promosse attività culturali rivolte a diverse fasce di utenti ( bambini, ragazzi, donne ecc.) e in diversi ambiti di interesse (arte, cinema, teatro, musica, video, storia locale ecc.). Grande impegno sarà posto nella progettazione interna della biblioteca, che sarà collocata nella nuova sede della corte di Via Repubblica 80.

Proponiamo di proseguire la collaborazione con i Comuni limitrofi all’interno del Polo culturale "Insieme Groane" avviato nel 1996 e di potenziare la programmazione della sala teatro, recentemente intitolata a Giovanni Testori, che dal 1998 - dopo la sua messa a norma - si propone come uno degli strumenti del "far cultura" a Novate.

3.3. I servizi sociali

Linee guida

L’ambito dei servizi socio-assistenziali è quello nel quale l’Amministrazione Comunale manifesta la sua attenzione e la sua vicinanza ai bisogni dei cittadini, soprattutto a quelli delle fasce più deboli. La finalità di questo intervento è quello di consentire a tutti di sentirsi a pieno titolo cittadini, in un contesto di solidarietà e di rispetto delle differenze, puntando sullo sviluppo della persona. L’uomo, in quanto persona - nelle sue dimensioni individuale e relazionale – è il riferimento prioritario e centrale dell’attività politica e dei servizi sociali.

L’azione dei servizi sociali è volta ad investire risorse in prevenzione e promozione sociale, per ridurre il disagio, la povertà, la devianza, le malattie ; a ridurre la dipendenza e a fare acquisire autonomia alle persone oggetto di interventi di carattere sociale, per ridurre interventi puramente assistenziali ; ad aumentare lo stato di benessere dei cittadini nel loro complesso.

E’ necessario superare la logica settoriale e frammentaria attraverso un "lavoro di rete", che comporta il raccordo tra i vari settori e i servizi comunali, lavorando per "progetti", e la necessità di migliorare l’integrazione tra le varie istituzioni (Comune, ASL, scuola, ecc.) mediante la definizione di "protocolli d’intesa" o "accordi di programma".

Il nostro obiettivo resta quello di mantenere la gamma di servizi attualmente offerti, di potenziarli e di migliorarne la qualità.

Interventi a sostegno della famiglia.

La famiglia va sostenuta e valorizzata nelle sue necessità, nelle sue diverse espressioni e nelle responsabilità quotidiane che è chiamata ad assolvere.

A questo scopo, oltre a migliorare e potenziare i servizi già attivi, occorre dar corso ad ulteriori forme di sostegno utilizzando le leggi e i finanziamenti statali e regionali esistenti, come per esempio l'assegno di maternità e l'assegno integrativo per famiglie con figli minorenni (più di tre) ; occorre cercare forme che agevolino le giovani coppie nella ricerca della casa attraverso l'utilizzo dell'edilizia convenzionata, in accordo con gli operatori locali ; occorre rilanciare l'affido

 

 

familiare in collaborazione con l’ASL e sostenere le associazioni che si impegnano in azioni volte ad attivare forme di buon vicinato e di quelle che propongono la banca del tempo, come aiuto reciproco attraverso lo scambio di tempo delle proprie disponibilità e dei propri bisogni; sarà importante anche destinare uno spazio pubblico per una piccola comunità di accoglienza per donne sole con minori a carico.

Handicap

E' diritto della persona handicappata di stare nella famiglia e di vivere nella comunità di appartenenza senza essere esclusa dal tessuto sociale. E' diritto della famiglia di vivere questa realtà senza subire condizioni di isolamento, di sofferenza psicologica, di disgregazione.

Il raggiungimento di questi obiettivi passa attraverso articolati interventi che vanno dalla prevenzione neonatale al sostegno fino al completamento dell'obbligo scolastico; dalla formazione professionale - tramite il CFP - per i soggetti che abbiano i minimi strumentali per l'inserimento lavorativo (borse lavoro) all'accoglienza nel CSE per i soggetti con handicap particolarmente gravi; dall'attivazione di servizi di trasporto e di interpretariato al sostegno di iniziative messe in atto dalle associazioni specializzate del territorio (ANFFAS); dal sostegno familiare all'ospitalità nella comunità alloggio di prossima realizzazione.

Anziani

E’ indispensabile far vivere la "condizione anziana" in modo consono alla dignità della persona. L’anziano è una enorme "risorsa" per la persona in quanto tale, per la sua famiglia e per l’intera comunità.

Per far ciò occorre predisporre una gamma articolata di interventi volti a rispondere ai diversi bisogni degli anziani :

  • promozione dello sviluppo integrale dell’anziano nelle sue diverse dimensioni sociali, culturali, di generale benessere.
  • mantenimento delle attività motorie, anche in collaborazione con le associazioni del territorio;
  • turismo sociale.
  • realizzazione di una rete di servizi idonei a sostenere gli anziani in difficoltà e le loro famiglie:

- servizio di Assistenza Domiciliare: valorizzazione dell’importanza attribuita al servizio e all’integrazione con la parte sanitaria fornita dall’ASL;

- assegno di cura per le famiglie che assistono un anziano non autosufficiente;

- Centro diurno anziani previsto nella nuova corte di Via Repubblica 80 : utile ed efficace strumento per evitare o, in ogni modo ritardare, il ricovero definitivo; tende a mantenere la persona anziana all’interno della propria famiglia e del proprio contesto sociale e degli affetti. Si presta ad offrire risposte ad una gamma variegata di anziani : anziani attivi, anziani soli con prevalenti necessità relazionali, anziani parzialmente non autosufficienti. E’ un potente motore di integrazione : di interventi sociali e sanitari, di interventi formali ed informali, di anziani desiderosi di operare e di altri che richiedono sostegno e soccorso.

- mini alloggi: da realizzarsi mediante edilizia convenzionata;

- realizzazione di una Casa di riposo che integri la presenza dell'OASI S. Giacomo

- "Lavoro di cura": percorso formativo per persone interessate all’assistenza domiciliare degli anziani

- realizzazione di un nuovo lotto di orti urbani.

 

Distretto socio-sanitario

Occorre ristrutturare l'attuale sede del distretto socio-sanitario di Via Repubblica 15, prevedendo l'ampliamento degli spazi sino ad inglobare la ex farmacia comunale, al fine di offrire all'utenza una migliore qualità dei servizi.

In particolare, per i servizi sanitari, riconfermiamo il mantenimento dei servizi esistenti (sia ambulatoriali che domiciliari) e prevediamo l’attivazione del consultorio familiare. Occorre migliorare l’integrazione tra i servizi socio-sanitari e quelli socio-assistenziali.

Cercheremo di ottenere dall'ASL la possibilità di prenotare esami e visite specialistiche presso le farmacie, così come già avviene presso la farmacia comunale per i servizi offerti dall'ASL di Milano.

3.4. I servizi educativi

I servizi per la prima infanzia

Il processo di cambiamento dei ritmi e dei modi di vita delle famiglie richiede di favorire la tendenza a differenziare i servizi offerti in conseguenza all’evidenziarsi di una pluralità di bisogni.

Gli interventi proposti risultano articolati nel modo seguente:

  • gli asili nido: restano il servizio principale. La dimensione educativa e di socializzazione del nido, considerato non più come un luogo di "parcheggio", è un dato ormai acquisito da tutti. L’aspetto qualitativo dovrà perciò essere mantenuto e affinato, anche mediante un loro utilizzo diversificato e la revisione della rigidità degli orari (es. nido part-time)
  • spazio incontro madre/bambino (aperto anche ai nonni, baby sitter, ecc.) : luogo "protetto" pensato per favorire la relazione tra adulti e bambini, ma anche tra bambini, con la presenza di educatori, anche se in un arco di tempo ridotto
  • "sabati in giardino": occorre consolidare l’iniziativa, verificando la possibilità di aprire i giardini dei nidi anche durante l’orario del servizio
  • "vivere con i bambini": occorre proseguire del percorso formativo per le persone che intendono prendersi cura dei bambini piccoli (baby sitter)
  • spazi gioco: occorre completare ed arricchire parchi e giardini di attrezzature per il gioco dei bambini.

La scuola dell’obbligo

Saremo impegnati a garantire la qualità dell’offerta formativa della scuola pubblica attraverso un’adeguata e razionale distribuzione delle risorse; e di garantire il diritto allo studio con particolare attenzione ai ragazzi portatori di handicap e alla prevenzione del disagio e della dispersione scolastica.

In continuità con quanto già realizzato ( ampliamento delle mense e degli spazi, dotazioni di attrezzature per laboratori e aule, messa a norma degli edifici) ci si propone di adeguare ogni Istituto scolastico al migliore standard di qualità, con rinnovo ciclico degli arredi e delle attrezzature, dalla materna alla media. Occorre che gli spazi scolastici siano accoglienti e funzionali perchè ciò fa star bene a scuola e crea le condizioni favorevoli all’apprendimento, alla produttività, alla socializzazione.

Con le scuole materne non statali saranno rinnovate le convenzioni.

Occorre consolidare i servizi già erogati: mensa, trasporto, pre-post scuola, centri estivi, ecc. sempre con la dovuta attenzione alla qualità, ma anche secondo una razionalizzazione delle risorse.

Nell’ambito dei servizi di assistenza "ad personam", saranno mantenuti gli educatori di supporto agli alunni in difficoltà e, se necessario, saranno potenziati per favorirne l’integrazione.

E’ necessario ridefinire il rapporto con l’ASL affinché sia migliorato il raccordo con le scuole per la prevenzione del disagio giovanile e a sostegno del problema dell’handicap.

Con il dimensionamento e l’autonomia delle scuole, il ruolo dell’Amministrazione comunale sarà di garantire la stabilità nel tempo delle istituzioni scolastiche, la capacità di confronto, di coordinamento delle istituzioni tra di loro, d’integrazione con il territorio e con l’Ente Locale per un miglioramento del servizio agli utenti. Per far questo occorre: progettare l’integrazione tra i servizi che eroga l’Amministrazione Comunale e le altre istituzioni, associazioni e realtà sociali del territorio; individuare delle modalità di lavoro che si basino sul raccordo; definire protocolli d’incontro per codificare le modalità di lavoro dei soggetti coinvolti in uno stesso progetto.

L’autonomia scolastica può essere un’opportunità per condividere progetti al servizio del territorio : a tale proposito sono già stati avviati tavoli di lavoro, divenuti ormai stabili, cui partecipano l’Amministrazione comunale, i dirigenti delle scuole del territorio ed i rappresentanti degli organi collegiali.

Gli obiettivi da perseguire sono i seguenti:

  • prevenire il disagio giovanile;
  • promuovere la comunicazione e il confronto tra le scuole;
  • promuovere la partecipazione e la collaborazione dei genitori;
  • individuare forme di razionale distribuzione delle risorse del diritto allo studio;
  • progettare una rete di offerte culturali in collaborazione con le diverse strutture formative del territorio (biblioteca, società sportive...).

Inoltre, occorre allargare l’offerta formativa per gli adulti, per garantire sul territorio un’educazione permanente che possa anche essere di aiuto nell’ambito del lavoro e di integrazione per i cittadini stranieri.

3.5. Adolescenti e benessere giovanile

E’ indispensabile impostare politiche giovanili che si rivolgano alla totalità della popolazione giovanile e che coinvolgano - oltre ai diversi servizi comunali - tutte le agenzie educative e di aggregazione.

I bisogni degli adolescenti e dei giovani sono un elemento cruciale per la salute sociale e culturale di una comunità, eppure tra i più difficili da affrontare e risolvere. E’ necessario investire maggiormente in termini di risorse umane e finanziarie al fine di operare interventi volti innanzitutto a favorire il protagonismo giovanile e, quindi, ad attivare una coesione sociale ed evitare possibili forme di disagio e di emarginazione.

La struttura che può adempiere a questi compiti è il Centro Incontri - oggi utilizzato al di sotto delle sue potenzialità - in quanto frequentato solo da una ristretta fascia di giovani. Essendo molto difficile la convivenza tra persone che differiscono anche di soli pochi anni di età, riteniamo che la soluzione migliore sia da ricercarsi in una utenza diversificata per fasce orarie. Inoltre, è opportuno coinvolgere anche gruppi di giovani "più maturi", che, insieme agli operatori, potrebbero svolgere una funzione propositiva accanto agli altri utenti, sfociando nella realizzazione di progetti specifici. Per questo riteniamo che occorra aumentare l'informazione sui possibili utilizzi del Centro, attraverso la diffusione del suo regolamento e una migliore pubblicizzazione delle sue attività.

Accanto al Centro Incontri, occorre sostenere il progetto centrato sull’unità di strada, attraverso il quale aumentare l’attenzione degli educatori nei confronti degli adolescenti che si trovino in una situazione "a rischio", e l’attivazione del lavoro di "rete" con gli altri enti presenti sul territorio. Tale strumento deve trasformarsi da progetto sperimentale a servizio permanente.

Inoltre, si intende reperire uno spazio destinato ad ospitare attività anche autogestite difficilmente collocabili nella sede del Centro Incontri (ad esempio, attività musicali), ma ugualmente importanti per i giovani. Tale luogo potrà essere utilizzato da tutti i gruppi giovanili novatesi che ne faranno espressamente richiesta, i quali definiranno i propri progetti ed organizzeranno le proprie iniziative, nel rispetto del regolamento di autogestione che verrà approntato dall’Amministrazione e discusso con i gruppi interessati.

Infine, sono da prevedere momenti di comunicazione tra giovani ed istituzioni, per evidenziare bisogni ed aspettative e per favorire il dialogo tra i diversi soggetti coinvolti.

Si conferma la scelta dell’InformaGiovani, un servizio di grande utilità per gli utenti, finalizzato a favorire le politiche del lavoro e le opportunità di orientamento scolastico e tempo libero, puntando ad una migliore pubblicizzazione dei servizi offerti.

Occorre verificare la possibilità di riproporre il progetto "Scuola bottega" per quei ragazzi che al termine della scuola dell’obbligo, per difficoltà di apprendimento o altre ragioni, non intendono proseguire gli studi e, non trovando lavoro, rischiano una progressiva marginalità (in collaborazione con le Parrocchie, l’Unione Artigiani, la Fondazione San Carlo e la Coop. "Farsi prossimo").

3.6. Donne a Novate

Oltre a mantenere viva la riflessione culturale sui temi legati alle trasformazioni dei ruoli maschile e femminile all’interno della nostra società, si riproporranno attività specifiche (corsi e laboratori) rivolte particolarmente alle donne.

L’obiettivo posto nello scorso mandato di costituire un Centro donna non è stato raggiunto, soprattutto, per la difficoltà di coinvolgere forze di volontariato. A questo scopo si cercherà di favorire la presenza e l’impegno delle donne, non solo come fruitrici di servizi e di iniziative, ma anche come promotrici di esperienze di autogestione.

Nell’ambito dei servizi consultoriali proposti dalla ASL, si cercherà di promuovere interventi mirati alla salvaguardia della salute e del benessere delle donne, nei diversi momenti della vita (pubertà, maternità, menopausa) con un’attenzione particolare al ruolo e alle relazioni all’interno della famiglia.

3.7. Cittadini stranieri ed educazione all’accoglienza

Occorre promuovere una politica di intervento attraverso un insieme di azioni e di iniziative finalizzate al superamento delle difficoltà specifiche degli immigrati extracomunitari, creando le condizioni perché nella comunità, nei servizi, nelle istituzioni sia reso possibile l'inserimento sociale e culturale degli stranieri.

Sarà indispensabile promuovere l'educazione all’accoglienza attraverso l'incontro, il confronto e lo scambio tra culture, sulla base di un approccio che metta al centro la conoscenza delle diversità.

Gli interventi proposti sono i seguenti:

  • corsi di lingua italiana
  • corsi di formazione per insegnanti, volontari e operatori per fornire informazioni ed elementi di conoscenza sull'immigrazione straniera ed elaborare linee di intervento per l'integrazione dei minori stranieri e delle loro famiglie
  • attività di "sportello" per consulenza e informazione su aspetti socio-sanitari, assistenziali, educativi e di inserimento scolastico dei minori stranieri.

Tutte queste attività saranno promosse in collaborazione e attraverso un'integrazione tra le risorse degli enti pubblici (comune, provincia, ASL), del volontariato locale e del privato sociale.

3.8. Promozione dell’attività sportiva

Riteniamo che il diritto allo sport sia un fatto importante per la salute del cittadino e per questo motivo intendiamo rimarcare la volontà di aumentare il nostro impegno in questo campo. Il diritto allo sport è lotta contro ogni forma di esclusione; è educazione alla socialità e alla pratica motoria dall'infanzia alla terza età.

Intendiamo valorizzare la pratica sportiva a livello dilettantistico ed amatoriale, in modo particolare verso i cosiddetti "sport minori", contribuendo nei dovuti modi per facilitare le società nella loro opera di sensibilizzazione verso le attività sportive; più sport significa meno problemi sociali e sanitari.

Riteniamo importante un costante collegamento con le scuole come utili canali informativi per promuovere le attività sportive anche fuori dell'ambito scolastico. Per questi motivi, dopo la costruzione del nuovo campo di calcio è importante completare l'opera con la pista di atletica, creare percorsi salute e spazi attrezzati per attività sportive libere all'interno dei parchi sia già esistenti che in costruzione, imprimere un'accelerazione alla realizzazione delle piste ciclabili.

La messa a norma del palazzetto dello sport non attenua la richiesta che continuamente proviene dalle società sportive; per questo motivo occorre verificare con operatori privati la possibilità di reperire spazi nuovi per far fronte alla crescente domanda di attività.

Inoltre, sempre con la collaborazione tra Comune e privati (possibilità di costituire una società mista), occorre verificare la possibilità di costruire una piscina nel nostro territorio.

Si riconferma la validità del rapporto con la consulta sportiva quale sede privilegiata di discussione e di confronto sulle diverse problematiche connesse allo sviluppo dello sport a Novate.

La gestione degli impianti sportivi esistenti e del nuovo campo di calcio prosegue con l’affidamento alle realtà associative in un’ottica di collaborazione pubblico-privato.

3.9. Politica della casa

E’ necessario proseguire nella politica di differenziazione delle aliquote ICI a favore della prima casa e di adozione di misure tributarie che incentivino il mercato degli affitti.

Occorre ricercare accordi con i Comuni vicini per l'impostazione di un'efficace politica della casa, anche utilizzando quanto previsto dalla recente legge sul regime degli affitti.

Si continuerà nella direzione di utilizzare l’edilizia convenzionata in accordo con gli operatori locali per reperire appartamenti da destinare a giovani coppie, anziani, handicap, persone sfrattate.
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  1. GLI INVESTIMENTI

4.1. Linee guida

Per definire gli investimenti occorrerà articolarli a secondo delle zone e dei grandi temi, tenendo presente le seguenti linee di intervento :

  • assetto del centro del paese (restauri e ricostruzioni, viabilità, piazza della Chiesa)
  • assetto del quartiere Baranzate (nuovi insediamenti, viabilità interna, piazze)
  • miglioramento della qualità delle periferie (completamento insediamenti, zone sovracomunali, viabilità interna e collegamenti esterni) in particolare Cavour, Bovisasca, Polveriera, Cacadenari
  • governo della mobilità (realizzazioni Piano Urbano del Traffico, attenzione alle relazioni con i comuni vicini e ruolo di coordinamento e intervento della Provincia, sistema delle tangenziali e viabilità esterna ed interna)
  • completamento e progettazione del "sistema del verde" (parchi e collegamenti ciclopedonali)

 

 

 

 

4.2. Gli interventi quotidiani

E’ questo uno degli aspetti più critici per la necessità di organizzare - con risorse adeguate - interventi tempestivi e risolutivi. Con questo obiettivo, occorre porre particolare attenzione alle manutenzioni ordinarie, anche in collaborazione con le Associazioni, per i piccoli interventi, al fine di rendere più tempestiva la risoluzione dei problemi quotidiani (buche nelle strade, manutenzioni nelle scuole, ecc.).

Occorre porre un’attenzione particolare alla manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico esistente, anche incentivando le sponsorizzazioni e il coinvolgimento del privato sociale, delle associazioni e del volontariato.

4.3. Il completamento degli investimenti avviati e le nuove infrastrutture

Ci proponiamo di continuare i programmi di intervento già in corso ed avviati negli anni precedenti, destinati a completare e a migliorare l’ambiente della città e i servizi rivolti al cittadino, in modo da garantire una maggiore fruibilità e vivibilità dell’ambiente in cui viviamo.

Viabilità e illuminazione pubblica

Individuiamo come priorità quelle di :

  • completare l’attuazione del PUT : rotatorie, rialzi in corrispondenza dei passaggi pedonali, protezioni per i pedoni, sistemazione di Via Garibaldi, percorso ciclo-pedonale in Via Piave, ecc.
  • realizzare piste ciclopedonali che colleghino le diverse zone e i diversi servizi (scuole, Posta, banche, cimiteri) ; in particolare : in Via Piave e in Via Polveriera-Bovisasca, il collegamento tra il parco nord e il parco Groane , la realizzazione di alcune passerelle sopraelevate di collegamento (ad esempio tra il parco Rimemebranze e il parco Cavour, e per l’accesso all’ITC di Bollate da studiare e realizzare con la Provincia, in modo da consentire anche il collegamento della zona di Via Bollate con la zona Baranzate e Bollate)
  • pedonalizzare il secondo tratto della Via Repubblica e la Via Madonnina
  • limitare il traffico in Via Garibaldi (con contemporanea inversione del senso di marcia), nel primo tratto di Via Matteotti e nel primo tratto di Via Cavour
  • definire senso unico in Via Baranzate (sino all’ingresso del parco)
  • sistemare la Via Bovisasca

Si proseguirà, inoltre, negli interventi di manutenzione straordinaria dei manufatti stradali e dei marciapiedi, prevedendo l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Occorre attivarsi per reperire fondi ulteriori da investire per :

  • sviluppare le comunicazioni viarie Est-Ovest, con la realizzazione della tangenziale Sud
  • migliorare la penetrazione in Milano attraverso la tangenziale Ovest
  • realizzare la strada parallela a Via Bovisasca

Si proseguirà, infine, il piano di intervento realizzato fino ad oggi, con la sostituzione delle apparecchiature e dei punti luce vetusti, per ottenere una migliore illuminazione unita ad un maggior contenimento energetico.

Impianti sportivi

Interventi prioritari sono: il completamento del campo di calcio con annessa pista di atletica, e la prosecuzione degli interventi di manutenzione straordinaria del Palazzetto dello Sport e degli altri impianti sportivi.

Edilizia scolastica

Si proseguirà il percorso di ristrutturazione e di rifacimento di parti di edifici e di servizi, alla ricerca di una tempestività di intervento in generale, di un miglior utilizzo degli spazi e di una maggiore dotazione di attrezzature.

Immobili pubblici

Si tratta di dare continuità:

  • agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture comunali ai fini di una loro piena fruibilità per le attività di natura istituzionale e sociale
  • alla sistemazione e/o trasformazione delle centrali termiche, valutando la possibilità di attivare una gestione affidata all’esterno
  • al processo di eliminazione delle barriere architettoniche e di adeguamento WC per portatori di handicap
  • alla volontà espressa dal Consiglio comunale di trasferire la proprietà del "Gesio" alla parrocchia S. Gervaso e Protaso, definendo forme di valorizzazione del bene, che ne consentano la ristrutturazione, il restauro ed un’utilizzazione adeguata.

Nuovo cimitero

Occorre completare le opere previste (verde, irrigazione, arredo), definire una nuova sistemazione dei campi, in seguito agli inconvenienti rilevati e realizzare nuovi campi.

Parcheggi

Occorre verificare il fabbisogno dopo gli interventi Metrocenter e Cucirini, prevedendo comunque la realizzazione di parcheggi nella zona centro-via Roma, e nel vicolo S. Protaso, con la partecipazione dei privati.

Occorre concretizzare la realizzazione del parcheggio nel quartiere Stelvio (angolo via Stelvio-via Bollate) e il recupero a piazza dell’attuale parcheggio all’angolo con Via Tonale.
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5. PROTEZIONE CIVILE

Due sono i settori su cui intendiamo lavorare nei prossimi cinque anni :

  • la costituzione interna alla struttura comunale di un nucleo di protezione civile, con i collegamenti e le modalità previste dalla legge
  • la messa in rete delle strutture esterne di volontariato, valorizzandone le competenze specifiche.

Per quanto riguarda il primo punto l’obiettivo sarà quello di redigere il piano di protezione civile, in accordo con la Provincia e la Regione, che tenga conto delle indicazioni che ci verranno proposte. Fortunatamente il nostro territorio non presenta rischi significativi ; riteniamo comunque importante cominciare un lavoro strutturale che ci permetta di dare un contributo in caso si verifichino calamità e contemporaneamente cominciare un intervento di formazione-informazione rivolto alle scuole e ai cittadini anche con esercitazioni specifiche.

In tale direzione sarà importante continuare il percorso in parte già avviato con le strutture di volontariato presenti nel territorio, nei confronti delle quali sarà opportuno cominciare un piano di lavoro pluriennale che ci metta nelle condizioni, tramite convenzione, di acquisire le strutture necessarie a rendere operativo e autonomo il nucleo. In questa prospettiva, si organizzeranno anche corsi per la formazione di volontari della protezione civile.
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6. UNA CITTA’ PIU SICURA

Aumentare le condizioni di sicurezza a Novate significa attivare interventi non solo di maggior controllo e di presenza delle strutture preposte (polizia municipale, carabinieri, ecc.), ma anche di maggior occupazione sociale e di uso del territorio.

Tutto il nostro programma elettorale va in questa direzione. Il miglioramento del territorio e delle opere pubbliche con il conseguente aumento della vivibilità cittadina, la prospettiva degli interventi dei servizi sociali secondo un’ottica preventiva, specialmente in riferimento ai minori a rischio, gli interventi volti ad aumentare il benessere degli adolescenti e dei giovani, il sostegno alle attività sportive, ludiche e sociali a tutte le associazioni e gruppi novatesi e l’animazione culturale sono elementi strutturali che costituiscono la prima risposta concreta alla domanda di sicurezza dei novatesi.

Occorre comunque migliorare il coordinamento delle forze dell’ordine, nel rispetto dei reciproci ruoli, e potenziare il rapporto con la locale stazione dei carabinieri.

Con il contributo della polizia municipale si intende attuare un lavoro di educazione alla legalità rivolto alle scuole e di ulteriore avvicinamento ai cittadini clienti.

Un notevole sforzo é stato fatto per incrementare il numero di agenti della polizia municipale con il preciso compito di presidiare il territorio sia con nuove assunzioni che con interventi organizzativi : si ritiene di consolidare ulteriormente il turno serale e di continuare un programma di aggiornamento e riqualificazione del servizio.

Le nostre proposte ulteriori sono :

  • verificare la possibilità di un numero verde che segnali richieste di intervento in raccordo con la locale stazione dei carabinieri
  • organizzare un percorso di aiuto ai cittadini all'interno del comune che renda più veloci le procedure per chi ha subito danni
  • raccogliere a domicilio le denunce per anziani o persone impossibilitate fisicamente a spostarsi. Per tornare in cima alla pagina

 

 

 

7. CONCLUSIONI

Come già fatto nel 1995, anche in occasione di questo appuntamento elettorale abbiamo redatto un programma che, lungi dall’essere un libro dei sogni, rappresenta quanto concretamente si potrà fare nei prossimi cinque anni.

Abbiamo messo in relazione gli interventi con le reali possibilità di finanziamento, distinguendo ciò che potrà certamente essere realizzato da ciò che potrà essere fatto solo con entrate straordinarie, al momento non del tutto certe. Il nostro sforzo è stato quello di proporre ai cittadini un quadro completo di ciò che potrà essere fatto, senza false promesse e senza esagerazioni.

Una modalità di lavoro che ci è stata utile per riflettere a fondo sul cosa fare e sul come farlo; e che, soprattutto, vuole sollecitare il consenso dei cittadini non sulla base di un atto di fiducia, ma sulla valutazione delle cose che concretamente si potranno realizzare.
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